Operazioni di alaggio e varo

Manutenzione ordinaria opera viva – Operazioni di alaggio e varo

Ci siamo, è arrivato il momento di dare inizio ad una delle operazioni di manutenzione più importanti che un armatore si trova a dover affrontare per assicurarsi di avere sempre a disposizione una barca in condizioni ottimali.
La stagione estiva è terminata da poco o magari siamo prossimi all’inizio di quella nuova, oppure, semplicemente ci siamo resi conto che le prestazioni dello scafo sono calate sensibilmente rendendo necessario un  nostro intervento.
In ogni caso dobbiamo intervenire e fare una attenta e doverosa manutenzione ordinaria alla opera viva della barca e cioè a tutta la parte dello scafo sempre immersa in acqua.
La decisione di provvedere personalmente a tale incombenza, dipende ovviamente dalla propria capacità manuale ed esperienza, dalla effettiva convenienza economica, dalla voglia di cimentarsi e dalla disponibilità di tempo.

Per poter procedere, sarà comunque necessario provvedere all’alaggio della barca e il suo posizionamento su un invaso, dove stazionerà fino al termine dei lavori.
Già questo passaggio, presenta diverse insidie e la scelta del cantiere a cui affidare le operazioni di alaggio, và fatta con consapevolezza, tenendo in considerazione il tipo di imbarcazione, i pesi, la struttura.
Un’altra importante valutazione è quella relativa al mezzo di sollevamento che verrà utilizzato.
Generalmente, i cantieri utilizzano delle Gru dotate del cosi detto “bilancino” che consiste in un telaio che ha la funzione di distanziare i punti di aggancio delle fasce di sollevamento che altrimenti dovrebbero convergere verso un unico punto, il gancio.
Questa ipotesi sarebbe molto pericolosa poichè la compressione esercitata dalle fasce sullo scafo, potrebbe causare una delaminazione della vetroresina.
Assicuratevi dunque che il cantiere utilizzi le dovute precauzioni per evitare il danno.
Diverso il discorso per i cantieri dotati di Travel Lift e relativo bacino di carenaggio.
In questo caso, la vostra imbarcazione verrà sollevata in totale sicurezza, grazie alla possibilità di fissare le fasce di sollevamento in più punti e senza alcun rischio di compressione dello scafo.
L’imbarcazione và in qualche modo preparata e protetta cercando di rimuovere dalla coperta quanti più accessori possibili riducendo così al minimo il pericolo di incidenti e danni, anche se involontari, durante l’operazione.
Purtroppo molto spesso ci si imbatte in personale poco attento e rispettoso della proprietà altrui e poco propenso a sforzarsi per preservarla.
Solitamente i cantieri navali, permettono agli armatori di svolgere direttamente i propri lavori predisponendo degli invasi per il posizionamento dello scafo a terra.
Anche in questo caso, è bene seguire da vicino i lavori per assicurarsi che lo scafo venga posizionato nel rispetto delle indicazioni del costruttore dell’imbarcazione, riguardo ai punti di appoggio ottimali  legati alla struttura dello scafo.
Un ultima attenzione và rivolta all’aspetto assicurativo di tutta l’operazione verificando il tipo di coperture di cui il cantiere dispone, incluse quelle relative alle operazioni a terra.
Esigete poi con fermezza di essere presenti alle operazioni di alaggio.
Una volta completata la delicata operazione di alaggio della imbarcazione, potrete finalmente iniziare i lavori di manutenzione e quindi…..Forza !! su le maniche e buon lavoro !

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